A un anno e mezzo dalla pubblicazione del mio romanzo fantasy, inauguro questa sezione del  sito ufficiale.

News dal mio nuovo romanzo“, di cosa si tratta?

Stavo terminando il mio primo romanzo fantasy, quando è nata in me la voglia irrefrenabile di esplorare, in modo più approfondito, il mondo delle Erbolarie. Così mi sono ripromessa di dare un finale autoconclusivo a “Il destino di Healer” e fare de “Il Monastero delle Erbolarie” il titolo dell’intera Trilogia.

 

 

 

 

Chi ha conosciuto e amato, come me, il mondo delle Erbolarie è rimasto con il desiderio di saperne di più sulle loro vicende. Infatti mi sono giunte numerose e-mail, che chiedevano se c’era un proseguo della storia delle Erbolarie.

Così all’inizio di quest’anno aprii il mio nuovo capitolo da scrittrice. Come già saprete scrivo i miei racconti sul treno, mentre vado e torno da lavoro. Armata del mio pc portatile e in sella al  destriero su rotaie “Vivalto” è iniziata questa nuova avventura.

 

 

 

 

Da gennaio ai primi di marzo ho progettato il tema del nuovo romanzo, ho sviluppato uno schema, strutturato con molta elasticità i capitoli – giusto per orientarmi, come si farebbe con una mappa geografica,- e scritto la prima stesura della parte prima.

La colonna sonora del romanzo porta le note mirabili del maestro Adrian von Ziegler. Indossate le cuffie, la mia fantasia diventa: storia, personaggi e atmosfere.

 

 

 

 

Poi è arrivata la pandemia, la Sars-CoVid 19 e le scuole sono state chiuse e con esse il mio impegno creativo su rotaie. Chi mi era vicino mi rassicurava, che avrei avuto più tempo per scrivere. Quando non si conosce la ferocia della bestia virale e ancor più il pathos psicologico dell’ignoto! Come tutti voi anch’io non sapevo più come difendere, da questo nemico invisibile, la mia famiglia, i miei genitori e gli affetti più cari. Ostaggio e braccata nel contempo, da un nemico feroce e invisibile ero bloccata al ceppo silente del terrore.

 

 

 

 

Sono stata lanciata a galassie di distanza dal mondo delle Erbolarie. Galleggiavo in un mondo fatto di DAD, come insegnante e come madre di un ragazzo di 10 anni; di pianificazione lavorativa e familiare; di panificazione, quale risposta arcaica dell’ “Andrà tutto bene!” e che presto sarebbe tutto finito. Così mi specializzai in produzione di pane, pasta e dolci fatti in casa, per addolcire un tempo infinito e amaro.

 

 

 

 

Quando a luglio si sono spezzate le catene del lockdown ero assetata di aria e di nuovi orizzonti. Così ci siamo regalati giorni indimenticabili in montagna, mantenendo il giusto distanziamento sociale, e qualche giorno in spiaggia, vicino casa. E’ stata come una piccola resurrezione, un po’ come quella di Lazzaro, destinato ad una seconda morte.

 

 

 

 

A settembre ho scoperto, grazie al prelievo ematologico, di avere gli anticorpi del virus, probabilmente contratto, in tempi non sospetti, i primi di gennaio, con quella che chiamavano influenza, ma che aveva tutti i sintomi della CoVid-19. Fatto il tampone, la carica virale è risultata negativa. Il tempo intercorso tra il tampone e il risultato mi è apparso anch’esso infinito e con l’angoscia di poter essere ancora “infetta”. Una sensazione veramente orrenda oltre che inedita. Tornata a lavoro lasciai  passare ancora dei giorni per calmare quello tsunami interiore, che avevo appena lasciato alle spalle.

 

 

 

 

Cosa dovevo fare? Proseguire con la Seconda Parte oppure rileggere la Prima? Questo dilemma occupò molto del mio tempo, destinato alla scrittura creativa. Il blocco si muoveva in senso binario: rileggere o scrivere?

Se avessi letto la prima parte sarei rimasta incastrata nelle mille correzioni, che sarebbero seguite – e in effetti seguirono -. Se invece avessi proseguito, senza leggere, almeno una volta, avrei rischiato di ritrovarmi dei buchi temporali e narrativi, che avrei evitato con una buona e vigorosa lettura.

 

 

 

 

Secondo voi cosa avrò deciso? Risposta esatta! Pur sapendo di entrare in una zona paludosa del mio scrivere decisi di prendere l’unica decisione possibile: rileggere quanto avevo scritto – circa un centinaio di pagine – con l’obbligo di rimaneggiare una sola volta lo scritto.

 

 

 

 

Secondo te ci sarò riuscita? Se avrai l’occasione di sfogliare il manoscritto troverai ben quattro colori diversi, per le correzioni, sì, un colore diverso per ogni rilettura e correzione.

Vuoi sapere perché cambio colore ad ogni rilettura? Semplice, per non cercare poi sul file le correzioni precedenti. Ho ancora il dannato vizio di correggere sul cartaceo, che ci posso fare?

Dunque a che punto mi trovo adesso?

Sto per uscire dalla mia zona paludosa con la quinta rilettura. Questa volta è sicuro: precisa sì, paranoica anche no!

Quindi accendiamo i motori e facciamo ruggire nuovamente la tastiera del pc.

Di cosa parla questo nuovo romanzo?

 

 

 

 

Chi mi conosce un po’ immagina che la Trilogia non avrà uno svolgimento unidirezionale, cioè solo verso l’evolversi degli eventi. Ci sarà, ma dovrete aspettare ancora un poco, perché sarà il terzo movimento, cioè il terzo romanzo del Monastero.

Se il primo ha raccontato le vicende di Healer, il secondo romanzo dove ci porterà?

Alle origini del tutto.

Sì, alle origini non solo creative, ma anche alle origini del conflitto sempiterno tra erbolari ed erboristi; alle origini del Monastero e dell’Accademia. Non per ultimo alle origini di ogni divisione, dove la causa scatenante si muove tra la bramosia e l’antica ferita. Se la prima causa è nota e non lascia spazio a spiegazioni, la seconda causa è tutta da svelare.

L’antica ferita è quella originaria, che ogni vivente porta con sé quando gli è strappata l’innocenza esistenziale, emozionale e motivazionale. E’ una violenza subita e perpetrata, una catena, che paralizza la vera natura dei viventi.

In questo nuovo romanzo si mette in luce anche l’uso del corpo proprio e altrui, come strumento ambivalente. Curiosi? Mi fa piacere, ma di questo parlerò nel prossimo articolo, che pubblicherò fra due settimane sul mio sito ufficiale.

Intanto vi ricordo di iscrivervi al mio sito, per ricevere l’albo illustrato dei miei personaggi e le loro caratterizzazioni. Iscrivendovi sarete sempre aggiornati sui progressi del romanzo. L’iscrizione si fa attraverso la scheda, che trovi sulla mia homepage, inviandomi il tuo indirizzo elettronico.

Se hai difficoltà puoi scrivermi su lorenac.scrittrice@libero.it . Scrivetemi su quest’e-mail per lasciarmi i vostri commenti su questo e altri articoli.

Grazie, per esserti interessato al mio lavoro.